ACCOGLIAMO LA PRIMAVERA

ACCOGLIAMO LA PRIMAVERA! Suggerimenti per un rinnovamento fisico e mentale

Se riuscissimo ad ispirarci e ad adattarci al meglio ad ogni stagione che ci si presenta, la primavera sarebbe anche per noi un periodo di rinascita e crescita.

È arrivato il momento di sgranchire le ossa, sciogliere le tensioni fisiche e mentali accumulate durante l’inverno e uscire all’aria aperta a salutare il sole e a godere delle temperature in rialzo. Non è raro, però, accusare alcuni fastidi durante i cambi di stagione, spesso dovuti alla variazione del numero delle ore di luce. I disturbi non si manifestano in tutti allo stesso modo, ma possono includere turbe del sonno (insonnia o aumentata sonnolenza, anche diurna), difficoltà di concentrazione, spossatezza o, al contrario, agitazione e difficoltà a rilassarsi.

È quindi consigliabile riconoscere gli effetti della primavera sul nostro corpo e la nostra psiche, così da poter prendere i provvedimenti più adeguati. Mai come durante un cambio di stagione è giusto ascoltarsi, coccolarsi e prendersi del tempo per ricaricare le batterie.

Magari ci si pensa da tanto, ma poi c’è sempre una scusa per non cominciare: mi riferisco alle pratiche introspettive, come possono esserlo yoga, meditazione o semplice mindfulness (la consapevolezza del momento presente e delle nostre sensazioni). Non deve essere un impegno visto come l’ennesima cosa da fare che ci causa ansia, ma un momento che regaliamo a noi stessi. Il primo passo è riconnetterci con il nostro respiro, che ci accompagna sempre, ma al quale raramente concediamo la nostra attenzione. Basta prendersi qualche minuto ogni giorno, possibilmente alla stessa ora, oppure al bisogno. Non occorre altro che concentrarsi sull’aria che entra ed esce dalle nostre narici, pensando di portare dentro energia pulita e di buttare fuori tossine e negatività.

L’esercizio fisico è un altro forte alleato del nostro benessere: sono ormai indiscussi i benefici che porta, sia in termini di miglioramento della salute fisica, che di riduzione dello stress e innalzamento del tono dell’umore. Una volta cominciato ad allenarsi si entrerà in un circolo virtuoso e non si potrà più farne a meno, anche grazie all’incentivo dato dal probabile effetto di dimagrimento e tonificazione che ne consegue. L’arrivo della bella stagione ci dà una mano, invogliandoci a svolgere movimento all’aria aperta e permettendoci così anche di godere dell’effetto benefico del contatto con la natura.

La primavera può ispirarci anche nel rinnovamento del nostro spazio vitale, facendoci cogliere l’occasione per fare della casa il nostro nido, il nostro santuario; non limitandosi alle solite “pulizie di primavera”. Largo quindi a un bel vaso di fiori freschi, alle piantine aromatiche e a, perché no, qualche nuova decorazione o pezzo di arredamento che ci fa stare bene. Non ci sono regole o indicazioni precise, semplicemente lasciamo che la nostra casa rifletta la stagione in cui ci troviamo. È un buon momento anche per fare del clearing: sbarazziamoci di oggetti superflui vendendoli, donandoli o, se non più utilizzabili, gettandoli via.

In quanto alla dieta, iniziamo a prediligere semplicità e freschezza, anche in previsione dell’estate, per aiutare l’organismo a risvegliarsi dalla pausa invernale e a non affaticarsi ulteriormente. La terra si prepara a un periodo di abbondanza, e non c’è niente di meglio che approfittarne consumando ciò che ci offre mano a mano che si rende disponibile. Scegliere di mangiare stagionale, infatti, ci permette anche di stimolare la nostra creatività in cucina nel trovare modi per utilizzare al meglio un prodotto che, magari, al supermercato non avremmo mai acquistato, o che abbiamo assaggiato solo poche volte. Inoltre, è stato dimostrato che un vegetale fresco di stagione contiene più nutrienti, quindi vitamine, minerali e antiossidanti, del suo gemello coltivato in serra.

Un motivo in più, quindi, per prediligere frutta e verdure stagionali. Dopotutto, i bisogni del nostro organismo variano proprio in base alle stagioni, quindi è la natura stessa che sa cosa metterci a disposizione e quando. Acquistiamo nei nostri mercati locali, sosteniamo e ristabiliamo un contatto con il produttore, che saprà consigliarci al meglio come consumare i suoi prodotti e raccontarcene la storia.

Articolo scritto da Serena Boschi

Scrittrice, redattrice e traduttrice sammarinese – è appassionata di tutto ciò che riguarda il cibo (e il vino). Ama scoprire nuovi ristoranti, così come trascorrere ore e ore a sperimentare in cucina. Da membro attivo del suo gruppo Slow Food locale, Serena organizza e promuove iniziative che valorizzano la cucina e la produzione del suo territorio.