DILLO CON UN FIORE

DILLO CON I FIORI POI MANGIALI

Piccante come la calendula, vivace come l’ibisco, pepato come il ravanello.

I fiori non solo più solo una decorazione, ma possono essere ingredienti chiave di una cucina colorata, saporita e fantasiosa.

Non solo i tradizionali fiori di zucca. I fiori eduli, cioè commestibili, possono essere gli ingredienti chiave delle vostre ricette, frutto di una cucina che punta al contatto con la natura come fonte di benessere.

L’uso in cucina dei fiori risale a migliaia di anni fa , utilizzati dalla civiltà cinese, romana e greca.

Oggi, la produzione è un trend in ascesa, prima di tutto in Liguria di Ponente , ma anche in Toscana, Trentino e Alto Adige.

Spesso vengono utilizzati per guarnire le insalate, i cocktail ed i dessert, ma l’impiego in cucina non ha limiti, dall’aperitivo fino alla cena.

Attenzione però.

Non tutte le piante fiorite sono commestibili, e comunque devo rigorosamente essere Biologiche e utilizzate in petali. Ottime anche le infiorescenze di molte erbe aromatiche come finocchio, basilico e rosmarino.

Ideale sarebbe mangiare fiori coltivati personalmente, e se soffrite di allergie consiglio di procedere con cautela, iniziando ad utilizzarli per gradi, accertandovi prima di non avere allergie.

Proprietà

Dal punto di vista nutrizionale sono poverissimi di grassi e ricchi di sostanze nutritive come minerali, proteine e vitamine A e C, e hanno un alto quantitativo di antiossidanti.

40 fiori da mangiare

Slow Food ne individua 40 specie, con caratteristiche non solo olfattive e visive, ma anche di gusto.

Allium – Tutti fiori della famiglia dell’allium (porri, erba cipollina, aglio…) sono edibili e gustosi.

Aneto – Fiori gialli dal sapore molto simile all’erba.

Angelica – A seconda della varietà, i fiori vanno dal lavanda/blu al rosa acceso. Il sapore ricorda la liquirizia.

Basilico – I fiori di questa pianta sono disponibili in una varietà di colori, dal bianco al rosa al blu. Il sapore è simile alle foglie, ma più debole.

Borragine – Di una bella tonalità blu, il fiore sa di cetriolo.

Calendula – Il gusto è piccante, sapido, pepato.

Camomilla – Non solo negli infusi, l’aroma è da sfruttare anche per le vostre ricette.

Cerfoglio – I fiori dal gusto delicato con una nota di anice.

Cicoria – L’amarognolo della cicoria è più accentuato nei petali e boccioli, ottimi in salamoia.

Citrus (arancio, limone, lime, pompelmo…) – I fiori sono dolci e molto profumati. Da utilizzare con parsimonia o il sapore nel vostro piatto sarà coperto.

Coriandolo – Come le foglie i fiori ne condividono il sapore erbaceo. Da utilizzare freschi e non scaldati.

Crisantemo – Un pò amaro, la varietà di colori è un arcobaleno. Il sapore va dal piccante al pungente.

Dente di leone – I boccioli si possono mettere sottaceto. La salsa di fiori di tarassaco (il nome meno comune di dente di leone) è ottima con la pasta.

Finocchio – I fiori gialli sono una delizia per gli occhi con un sottile sapore di liquirizia.

Fiordaliso – Erbaceo nel sapore, i petali sono commestibili.

Fiori di zucca – Gli utilizzi nella cucina italiana sono innumerevoli. Ricordatevi di rimuovere sempre gli stami.

Fuchsia – Da guarnizione.

Garofano – I petali sono dolci e l’aroma profumata.

Gelsomino – Questi fiori superfragranti vengono utilizzati nel te, ma si possono usare anche nei dolci. Girasole – I petali sono commestibili e il germoglio può essere cotto a vapore, come il carciofo.

Gladiolo – Anche se il sapore è debole, possono essere farciti, oppure utilizzati per ingentilire un’insalata.

Ibisco – Notoriamente utilizzato nel te, il sapore è vivace. In una crostata di mirtilli può essere il tocco in più (da usare con parsimonia).

Impatiens – Graziose piante da appartamento per l’abbondanza di fiori. In cucina limitiamoci ad utilizzarne i petali come decorazione.

Issopo anice – Sia il fiore che le foglie hanno un sottile gusto di anice o liquirizia.

Lavanda – Dolce, speziato e profumato, un tocco in più in piatti salati e dolci.

Lilla – Odore pungente, ma l’aroma agrumata è da sfruttare.

Malvarosa – I fiori sono appariscenti per una decorazione d’effetto.

Margherita – A sapore, i petali non sono il massimo, ma l’aspetto è fantastico!

Menta – Il gusto dei fiori richiama quello delle foglie.

Monarda – I suoi fiori rossi hanno il sapore di menta.

Nasturzio – Uno dei fiori commestibili più popolari. Brillantemente colorato con sapore dolce con una punta di peperoncino.

Ravanello – Di diversi colori, i fiori hanno un distinto sapore pepato.

Rosa – I petali hanno un sapore profumato ideale in bevande, dolci e marmellate. Il sapore è più pronunciato nelle varietà più scure.

Rosmarino – I fiori sono di un sapore più moderato rispetto alla pianta; utilizzatelo per guarnire piatti.

Rucola – I suoi fiori sono piccoli e neri al centro, con un sapore pepato molto più accentuato delle foglie comunemente utilizzate.

Salvia – Sapore simile a quello delle foglie, ma più delicato.

Trifoglio – i fiori sono dolci con note di liquirizia.

Verbena odorosa –I fiori bianchi hanno sentore di limone. Ottimo il te e nei dolci.

Viola – Adorabile e deliziosa, ha un sapore delicato di menta. Ideale per insalate, pasta, piatti a base di frutta e bibite.

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